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il Trùcolo è Cucina a pranzo e Pizzeria di sera, con servizio di bar e pasticceria fin dalle 7 di ogni mattina.
Siamo in centro storico a Cervia, dietro la basilica.

Cervia

Nei nostri impasti, solo Sale dolce di Cervia

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L’origine delle saline di Cervia è molto antica, c’è chi la ricollega alla cività etrusca ma certamente già in epoca romana la produzione di sale in questa zona era molto prospera, tanto da esserne considerata la prima fonte di commercio.

Le saline di Cervia sono tra quelle situate alla maggiore latitudine norddel pianeta. Il sale di Cervia è un sale marino integrale, molto solubile e carico di oligoelementi come iodi, zinco, potassio, rame, manganese, ferro. Questo sale resta in possesso della sua naturale umidità, perchè raccolto e confezionato secondo il metodo tradizionale, essicato naturalmente e non raffinato.

Inoltre, grazie a questo particolare procedimento, i Salinari sono in grado di ridurre drasticamente la formazione di cloruro di magnesio e di potassio che conferiscono al sale un retrogusto amaro solitamente meno gradito al palato. Ecco perchè da sempre il nostro sale è conosciuto come “Sale Dolce”.

Sapevi che…

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Cervia è una delle poche città nel mondo costruita interamente con criteri urbanistici moderni. Il XVII secolo fu un periodo molto difficile per tutto il territorio romagnolo e Cervia viveva un momento di decadenza demografica ed economica a causa di calamità, carestie e periodiche epidemie.

La continua diminuzione degli abitanti stava pregiudicando il lavoro dell’estrazione del sale, di tanta utilità per lo Stato Vaticano, fu allora Papa Innocenzo XII, accogliendo la richiesta dei cervesi di trasferire la città in un luogo più sano, lontano dalle saline e dalle paludi, il 9 novembre 1697 affidò al tesoriere generale l’incarico di riedificare la città sul mare.

Con una spesa calcolata tra i 35 e i 40 mila scudi, il 24 gennaio 1698, il Vescovo diocesano Rigamonti, con la posa della prima pietra, sancì l’inizio dei lavori. Il primo ad essere costruito fu un grande magazzino fuori dalla cerchia della città per riporre i materiali ed essere utilizzato come alloggio per gli operai.

Rimasero solo la Rocca demolita in seguito (nel 1705) e la chiesa della Madonna della Neve che i cervesi vollero conservare per tumulare le ossa dei loro avi.

Cervia si caratterizza per la sua forma a quadrilatero; le abitazioni periferiche, modeste e uguali per i salinari e gli artigiani erano a 2 piani con scantinato e solaio, composte solitamente da 8 stanze, abitate quasi sempre da 4 famiglie. I muri perimetrali erano spessi e senza porte sulla parte esterna ma solo con finestre munite di solide inferriate, così da dare alla città l’aspetto di una fortezza.

Le case situate nella piazza centrale lungo i corsi, destinate ai primi cittadini, erano signorili e più spaziose. Nella piazza si trova da una parte il Palazzo Priorale per le autorità civili (Oggi Comune) dall’altra il Duomo e il Palazzo Vescovile con le autorità religiose. Dietro il Palazzo Priorale si volle lasciare una piazzetta (oggi piazza Pisacane) per le botteghe e i banchi delle ortolane e delle pescivendole.

Una volta terminata in tutte le sue parti la città piacque per la simmetria e la sua ordinata uniformità e soprattutto per la bella piazza, ampia e regolare, ornata di portici per tre lati. Purtroppo gli eventi bellici causarono la distruzione di Porta Ravenna a nord e di Porta Cesenatico a sud, cancellando così la caratteristica di piccola città murata. Oggi si può ammirare solo Porta Mare, che fu risparmiata.